Una sonora bocciatura politica al rimpasto in giunta arriva dal capogruppo consiliare Autonomia Luigi De Stefano. “Non riesco a comprendere la scelta di ha deciso di passare dalla minoranza alla maggioranza pur sapendo che in ultima analisi la legge mette tutti i poteri nelle mani del sindaco. I consiglieri D’Urso e De Maio non hanno tenuto conto che comportandosi come hanno fatto sono diventati la stampella dell’amministrazione comunale, andando a fornire un sostegno ad un gruppo di governo che stava ormai arrancando? Eppure fino a qualche tempo fa Antonello D’Urso tuonava contro l’amministrazione comunale ed all’indomani delle elezioni provinciali parlava di fallimento politico della maggioranza ed invitava sindaco ed assessori a dimettersi”. Ed ancora. “Questa nuova giunta dovrebbe rappresentare un miglioramento rispetto alla precedente. Quindi a rigor di logica dovremmo vedere fin da subito dei miglioramenti in termini di viabilità, di urbanistica, di politica industriale ed economica. E magari la nuova giunta riterrà opportuno impegnarsi su una questione di vitale importanza per Solofra quale è la liberalizzazione delle aree industriali cittadine”. Di segno completamente opposto è la presa di posizione di Pio Gagliardi capogruppo consiliare della Pdl. “Finalmente il sindaco Guarino mandando a casa Clemente e Vignola si è reso conto delle marachelle fatte dal Pd ed ha voluto porvi rimedio. Mi riferisco all’aumento della Tarsu ma anche alla poca trasparenza che l’ex assessore alla trasparenza è riuscito ad imporre all’azione amministrativa. A dire il vero l’azione amministrativa dei due se si eccettuano le partecipazioni a processioni ed a manifestazioni è stata piuttosto deludente”. Ed ancora. “Rispetto alla nuova giunta? Aspettiamo di vedere cosa sapranno fare per il rilancio di Solofra prima di esprimere valutazioni politiche”.
Patto democratico e popolare replica al Pd solofrano. "E’ triste dover leggere il fiume in piena di qualche esponente del PD solofrano, che si ritiene padrone assoluto di un partito dopo una fantomatica assemblea (21 persone rappresentano il Partito a Solofra?) svoltasi tra crisi e grida isteriche. Ci meraviglia il tono fortemente offensivo e alquanto volgare usato nei confronti di persone: vogliamo sperare che sia frutto di una reazione istintiva e perciò incontrollata. Vorremmo suggerire al consigliere Clemente di leggere e far leggere, anche ai pochi sponsorizzati rimastigli, il documento da lui firmato in merito al rimpasto al 30/06/09: potevano i giovani che ne avevano diritto entrare in Giunta, visto che lui e Vignola hanno preteso di non liberare alcun posto? Vignola parla di posizione del PD: quale? quella minoritaria della corrente di Vittoria e Chieffo o quella della corrente di De Luca, Pennetta, l'europarlamentare Pittella, Venezia, Grassi, Lello De Stefano, Viscido, di tanti dirigenti provinciali e di 22 sindaci presenti nell’Assemblea dell’ASI? Sta leggendo cosa sta avvenendo in casa PD ad Avellino sulla questione ASI?"
Il Pd da oggi all’opposizione dell’amministrazione Guarino. E’ chiaro e semplice il messaggio venuto fuori dalla conferenza stampa tenutasi in mattinata nella sezione cittadina del Partito Democratico in piazza Umberto I a Solofra. “Ci troviamo di fronte, ha tuonato il consigliere Enzo Clemente, ad una investitura pagliaccesca di peroniana memoria. Solofra non è una monarchia e simili atteggiamenti non possono in alcun modo essere tollerati”. Ed ancora. “Altro che rimpasto, quello che si è consumato con la formazione della nuova giunta è un vero e proprio golpe. Nel 2007 il voto popolare ha relegato Nicola Moretti all’opposizione ora il sindaco Guarino lo richiama in maggioranza vanificando la volontà elettorale. Il sindaco Guarino ha riesumato cadaveri puzzolenti come Moretti”. “Quello a cui abbiamo assistito non è stato un rimpasto in giunta quanto un vero e proprio cambiamento di maggioranza. Noi chiediamo quindi le dimissioni del sindaco Antonio Guarino”. Clemente è un fiume in piena “quando parlano di piani attuativi non posso che essere preoccupato. E’ evidente che è loro intenzione continuare a costruire a macchia di leopardo senza dare alla città un nuovo piano regolatore. Io e Michele Vignola ci siamo sempre opposti ai Pua anche quando dall’opposizione arrivavano istanze in senso opposto. Ed ora mi inquieta che nella giunta Guarino ci sia un costruttore che ha fino ad ora applicato i Pua della passata amministrazione e che ha ora bisogno che ne vengano attuati altri. Per quanto ci riguarda diciamo no al saccheggio del territorio”. E di cambio di maggioranza parla anche il coordinatore cittadino del Pd Alessandro Maffei: “Si tratta di una giunta di centro-destra rispetto alla quale noi del Pd non possiamo che collocarci all’opposizione”. Per quanto riguarda Michele Vignola: “La lista che ha appoggiato la salita a Palazzo Orsini di Guarino è nata da un accordo politico che ha messo insieme la Margherita ed il Partito Democratico. Oggi ci troviamo di fronte ad un delegittimazione dell’amministrazione visto che quell’accordo elettorale è stato tradito con l’opposizione si trova a fare la stampella dell’amministrazione. Il Pd rappresenta l’alternativa a questo sistema di potere, un’alternativa basata sulla chiarezza”. Un alternativa che poggerà su questi punti fondamentali: abolizione delle società di servizio, stesura di una carta dei servizi per la semplificazione amministrativa, realizzazione di un nuovo piano urbanistico, destinazione della gestione della depurazione agli imprenditori, manutenzione delle case comunali e delle aree verdi.
E l’adesione alla giunta di Palazzo Orsini è stata spiegata in un documento pubblico dai due consiglieri di “Noi Riformatori azzurri”: Antonio D’Urso ed Agostino De Maio. “Il sindaco di Solofra, si legge, nella serata del trenta giugno ha ufficializzato la nuova compagine amministrativa al cui interno come assessori figurano Antonio D’Urso ed Agostino De Maio. Si è giunti a tale prestigioso risultato dopo un lungo confronto politico con il gruppo consiliare Patto democratico e popolare che ha dato vita ad un accordo di programmazione amministrativa da attuare nel prossimo triennio. L’accordo politico-programmatico tra i gruppi Patto democratico e popolare e Noi riformatori azzurri si concretizza nei seguenti punti essenziali: Rilancio complessivo dell’intero comparto industriale, accordi di programma con le istituzioni regionali e provinciali per fronteggiare la crisi e rilanciare il distretto, definizione del piano urbanistico comunale, valorizzazione del territorio con particolare attenzione ai quartieri storici ed alle frazioni attraverso i piani urbanistici attuativi, intese programmatiche con l’asi per una migliore strutturazione della gestione ed organizzazione dei servizi della zona industriale, concretizzazione del piano traffico e definizione del piano toponomastica, interventi di manutenzione sul territorio del patrimonio comunale intesi come immobili e luoghi di socializzazione, costituzione di una società di servizi allo scopo di garantire efficienza ed economicità gestionale, completamento della procedura di stabilizzazione dei lavoratori comunali precari e degli lsu. Il gruppo consiliare Noi riformatori azzurri augura buon lavoro al sindaco ed all’intera amministrazione comunale assicurando il pieno ed incondizionato appoggio all’azione amministrativa nonché la totale lealtà politica. Inoltre ai neo assessori Antonio D’Urso ed Agostino De Maio professionisti capaci e responsabili rivolgiamo un sentito ringraziamento per aver aderito ad una richiesta di impegno concordata in sede nazionale con il presidente di Noi riformatori azzurri Onorevole Francesco Colucci che ha assicurato il suo personale sostegno e quello dell’intera compagine governativa di riferimento per la crescita socio-economica della città di Solofra. Ai cittadini nell’assicurare il massimo impegno nel rispetto del mandato elettorale ricevuto chiediamo un particolare sostegno per un’amministrazione giovane che si propone solo ed unicamente di voler migliorare le condizioni di vita della città di Solofra e dei suoi cittadini”.
L'esperienza di Pio Gagliardi nella maggioranza di Cosimo Sibilia è finita ancora prima di iniziare. In occasione dell'insediamento del Parlamentino l'esponente di Merito è libertà ha addirittura abbandonato l'aula prima della votazione per l'elezione del presidente e del vice presidente del consiglio. Merito è libertà contesta l'esclusione dalla squadra di governo. Fuori dalla maggioranza di centrodestra anche Giovanni Romano, eletto nelle fila dell'Udc che ha rivendicato un posto in giunta fino a pochi minuti prima dell'inizia della prima seduta del Parlamentino.
Lavoro nero, mancanza delle autorizzazioni prescritte per legge, mancato rispetto della normativa sul lavoro. E’ questo il reframe che negli ultimi mesi ha portato al sequestro di decine di opifici industriali. Nei giorni scorsi l’ennesima ondata di controlli che ha portato a nuovi sequestri. Ben 20 strutture conciarie sequestrate dall’inizio dell’anno. I carabinieri della Stazione di Solofra hanno eseguito altre 2 ispezioni ad altrettante aziende di lavorazione del pellame situate a Solofra: un’azienda che svolge attività inchiodatrice e rifilatura pelli di proprietà di un solofrano di 52 anni e un’inchiodatrice di proprietà di un altro solofrano di 58anni. I problemi più grossi li ha avuti la prima ditta. I militari che hanno proceduto all’ispezione, infatti, al momento dell’accesso, hanno riscontrato la presenza di complessivi 10 lavoratori, tutti di nazionalità italiana tranne un rumeno, tutti impiegati in nero. Inoltre, come già accaduto in passato per le altre ditte conciarie sequestrate, anche ieri i carabinieri hanno riscontrato diverse inadempienze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e dei lavoratori. Molte le cose non a norma, tra le quali le più gravi sono di sicuro la mancata redazione di un documento di valutazione dei rischi connessi all’attività lavorativa, la mancata formazione e informazione ai lavoratori sui rischi derivanti dalla loro attività e la mancata sottoposizione degli stessi operai alla prescritta visita medica. Per ciò che attiene invece allo stabilimento in sé, lo stesso era privo dell’autorizzazione per l’emissione di fumi nell’atmosfera (grave inadempienza ambientale), dell’autorizzazione sanitaria e dei certificati di agibilità e antincendio. Per questi motivi, i carabinieri hanno sottoposto l’azienda a sequestro preventivo e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino la titolare dell’azienda, accusata di varie inadempienze alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e anti-inquinamento ambientale. Per ciò che riguarda invece la seconda azienda conceria, invece, l’ispezione è andata relativamente meglio. A questa seconda attività d’inchiodatrice, infatti, non è stata addebitata alcuna inadempienza alle norme sulla sicurezza dei lavoratori, ma è stata comunque riscontrata la mancanza dell’autorizzazione all’immissione dei fumi in atmosfera e alcune carenze nel prescritto certificato antincendio. Per il proprietario, oltre ad una denuncia in stato di libertà per lo specifico reato d’inquinamento ambientale, è conseguita la sola temporanea sospensione dell’attività per lo specifico macchinario carente dell’autorizzazione all’emissione dei fumi.
La replica del gruppo di maggioranza: "Si legge di aut – aut di 2 consiglieri del Partito Democratico nei confronti del Sindaco Guarino. Poche domande: perché il confronto avviene esclusivamente sulla stampa e su comunicazioni scritte? perché non si segue la strada del ragionamento e del confronto, invece degli aut – aut? perché i due hanno firmato nel giugno 2007 l’impegno ad operare il rimpasto in giunta municipale (cioè a sostituire assessori) ed oggi, quando quell’impegno deve essere rispetto, pretendono di tenere tassativamente i posti di vice – sindaco e di assessore? La costituzione di un nuovo gruppo può forse bastare a sottrarsi a quell’accordo? Facciano chiarezza sul motivo per il quale sbarrano la strada a nuove linfe, a nuove energie, senza alcuna causa plausibile proprio loro che sono sempre stati gli araldi del rinnovamento politico. Alcune risposte: se invece di ragionare e di confrontarsi, si pongono gli aut – aut al Sindaco, la risposta è: si pongano in altro luogo e con altri, gli aut – aut; siamo d’accordo su tutti gli argomenti ed il programma innovativo proposto (ripetiamo, tutti) : sono disposti i due ad appoggiare da consiglieri semplici tale programma? Vogliono i due far sapere alla gente perché hanno sabotato (e sanno di averlo fatto) la candidatura del nostro Sindaco a Presidente dell’ASI (si immagini cosa significa un Presidente ASI solofrano, con i problemi connessi e derivanti dal polo industriale di Solofra), preferendo di fatto un “amico” dirigente di Partito? Se proprio si tratta di risposta ad un aut – aut : ci dispiace, ma gli aut – aut non ci fanno paura".